Obama ha una nonna "solare"
"Sono molto contenta d'aver installato i pannelli solari e sono sicura che mio nipote lo saprà presto", ha detto la nonna più importante del mondo, rivelando che la su modesta abitazione di Kogelo, il villaggio rurale dove abita è oramai dotata di un sistema per la produzione di energia alternativa, non inquinante. E' stata Greenpeace ha illustrare i vantaggi dell'operazione a Mama Sarah, come viene affettuosamente chiamata nel villaggio la "first" nonna. Il gruppo ambientalista organizza dei corsi sulle fonti rinnovabili per i giovani africani.Dei pannelli solari sono stati installati anche sul tetto della scuola di Kogelo, che si chiama "Senatore Barack Obama".Sarah, 87 anni, terza sposa del nonno paterno del Presidente Obama, è oramai una celebrità nazionale in Kenya, da quando il nipote è andato a farle visita nel 2006 e da quando è stato eletto il villaggio di "Mama" è entrato a far parte dei giri turistici.Il governo keniano ha dichiarato Kogelo "sito d'interesse nazionale".
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mercoledì 2 settembre 2009
sabato 8 agosto 2009
pannelli fotovoltaici come barriera antirumore

pannelli fotovoltaici come barriera antirumore lungo l'autostrada
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Sempre a proposito dell'utilizzo intelligente per impianti fotovoltaici di spazi e strutture altrimenti improduttivi...
Lungo l'Autostrada del Brennero è stata realizzata una barriera antirumore, a protezione dell'abitato di Marano (comune di Isera). Avrebbe potuto essere una barriera come tante altre, semplici lastre di vetro o tavolati di legno... invece hanno deciso, intelligentemente, di utilizzare pannelli fotovoltaici.
Ecco così realizzato un impianto lungo 1041 metri, con un'altezza media di m 5,60, per una superficie di 4907 m2. L'impianto è costituito da 3846 moduli da 185 Wp, per un totale di 712 KWp ed una produttività annua pari a 680 MWh.
Ed anche questo, senza rubare neppure un centimetro quadrato di terreno...
Fonte: Autostrada del Brennero spa
mercoledì 8 luglio 2009
VERSO L'ECONOMIA SOLARE

Novità legislative per il FotoVoltaico
I primi sei mesi del 2009 hanno visto l'innalzamento a 200 kWp della soglia di potenza per accedere al servizio di Scambio sul Posto. Il 10 Giugno 2009 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il DPR 59/09 il quale sancisce l'obbligo di installare impianti fotovoltaici su tutti i nuovi edifici e su quelli in ristrutturazione oltre i 1000 mq di superficie. Nello stesso periodo è inoltre entrata in vigore la nuova Direttiva Europea sulla promozione delle fonti rinnovabili la quale assegna all'Italia un quota del 17% obbligatoria di energia primaria da fonti rinnovabili e saranno quindi definiti gli obiettivi per le singole regioni (burden sharing).
Le emozioni non mancheranno nemmeno nella seconda metà dell'anno. É prevista per la fine dell'estate la pubblicazione delle Linee Guida per l'Autorizzazione Unica (la bozza è già stata spedita alle associazioni di categoria per i commenti finali) ma soprattutto verranno definite le nuove regole per l'incentivazione dell'energia elettrica prodotta da impianti fotovoltaici.
FOTOVOLTAICO OBBLIGATORIO DPR 59 /09

Dal 25 giugno 2009 è in vigore il DPR n. 59/09 “Regolamento di attuazione dell’articolo 4, comma 1, lettere a) e b), del D.lgs 192/2005 concernente attuazione della Direttiva 2002/91/CE sul rendimento energetico in edilizia” pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 132 del 10/06/2009. Il decreto definisce i criteri generali, le metodologie di calcolo e i requisiti minimi per la prestazione energetica degli edifici e degli impianti termici, per la climatizzazione invernale ed estiva e per la preparazione dell’acqua calda per usi igienici sanitari. Il decreto conferma quanto previsto dall’allegato I del D.lgs 192/05 con alcune principali novità che riguardano:
- le metodologie di calcolo delle prestazioni energetiche che dovranno far riferimento alle norme UNITS 11300 parte 1 e parte 2;
- valori limiti per le prestazioni energetiche per il raffrescamento estivo suddivisi per tipologia di edificio e zona climatica;
- prescrizioni più restrittive per edifici pubblici o ad uso pubblico;
- verifica della massa superficiale delle pareti e introduzione della trasmittanza termica periodica;
- uso di sistemi filtranti e schermature solari dove possibile per limitare i fabbisogni di energia per la climatizzazione estiva;
- introduzione dell’obbligo di fonti rinnovabili per la produzione di energia elettrica e termica;
- limiti per la decentralizzazione degli impianti di riscaldamento e passaggio alla contabilizzazione del calore.
Si tratta di un passo avanti importante nel percorso per l’affermazione di un edilizia più sostenibile. Le modalità con cui questo decreto sarà messo in atto, se formali o sostanziali, possono sostenere una crescita dell’industria delle costruzioni e della sua competitività oppure tenere le imprese italiane ai margini del mercato europeo. Si tratta di un’occasione di crescita: speriamo di non perderla, perché davvero il nostro Paese non se lo può permettere.
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