Impianti Elettrici civili -industriali

sabato 3 marzo 2018

>Installare un impianto fotovoltaico L’installazione non può essere fatta a caso: un posto non vale l’altro, ma bisogna fare delle valutazioni precise prima. Infatti già la resa massima è poca (del 15% circa), meglio non perderne altra: un angolo sbagliato fa perdere tra il 10% ed il 30% di resa, mentre un orientamento errato il 5%. Meglio non avere fretta e studiare bene la posizione in cui montare il pannello. Per questo servirebbe un tecnico esperto del settore, ma in linea di massima, per dare un’idea, sappiate che l’angolo di inclinazione ideale corrisponde alla latitudine meno 10°, mentre la direzione deve essere Sud (nell’emisfero Nord). Se questi parametri non possono essere rispettati per via della superficie in cui montate il pannello ci sono delle leggere variazioni. Altri parametri possono incidere sulla potenza dell’impianto: la temperatura ambientale e del pannello quindi, la superficie, la posizione dei moduli (angolo e inclinazione appunto), i valori di irradiamento, l’efficienza dell’impianto etc. Ovviamente non si può intervenire su tutti questi fattori, solo su alcuni. Non bisogna dimenticare anche di prendere in considerazione il posto dove sarà montato il pannello fotovoltaico, è bene fare un’analisi preventiva per valutare se è adeguato a reggere il peso del pannello e la forza che su esso possono fare vento e neve. Tutti questi elementi possono incidere sulla solidità dell’impianto e sulla sua sicurezza, quindi non possono essere tralasciati. Il pannello dovrà essere in piena luce durante tutto il tempo, non vi dovranno essere impedimenti di alcun tipo o ombre mentre il sole vi gira intorno. Connettere l’impianto alla rete Per connettere l’impianto alla rete bisogna mettersi in contatto con la compagnia che gestisce l’elettricità della struttura, munendosi del progetto, del preventivo e di tutto quello che può interessare. Una volta avanzata una formale richiesta di allaccio e una volta che questa viene accettata, andrete a stipulare un contratto tra voi e l’azienda elettrica. Un tecnico della stessa provvede poi a fare fisicamente la connessione all’impianto della rete in base alla potenza dell’impianto. Ricordate di farvi rilasciare da questo tecnico il verbale di connessione, è un documento che vi sarà necessario per richiedere gli incentivi.

lunedì 3 agosto 2015

>Possibili guadagni e risparmi con il Fotovoltaico

Possibili guadagni e risparmi con il Fotovoltaico. Chi installa a casa un piccolo impianto fotovoltaico fa del bene alla comunità perchè riduce le emissioni di CO2 di circa 1.300 kg all'anno. Ma c'è dell'altro... Con il sole che abbiamo in Italia, un impianto domestico produce un guadagno netto cumulato tra i 20 e i 30mila €, ripagandosi da solo in circa 4 anni. Rende di più ma occupa meno spazio Un impianto adesso costa l'80% in meno di quanto costava nel 2005. In più, i pannelli di ultima generazione offrono un rendimento di qualità per almeno 35 anni. Le 3 novità che aumentano il guadagno Quest'anno molti hanno approfittato dei nuovi inverter integrati con accumuli, che permettono di conservare l'energia prodotta e non consumata sul momento, per poterla utilizzare ad esempio di sera. Altri invece hanno iniziato a sfruttare gli ottimizzatori, dispositivi intelligenti che aumentano la resa dell'impianto del 20-25%. E tanti hanno abbinato il fotovoltaico alle pompe di calore, per produrre gratuitamente acqua calda, riscaldamento e climatizzazione estiva. La detrazione del 50% è ancora valida Il problema dello smaltimento dei pannelli non sussiste perchè i produttori sono iscritti ad appositi consorzi per offrirti lo smaltimento gratuito. L'aumento del valore catastale dell'immobile non riguarda i tradizionali impianti domestici da 3kW.

sabato 10 maggio 2014

FOTOVOLTAICO ANCORA MOLTO CONVENIENTE!


FOTOVOLTAICO ANCORA MOLTO CONVENIENTE!

Nel 2013 l'investimento in Fotovoltaico può ripagarsi da solo entro 4-8 anni, fornendo un significativo ritorno economico: infatti il buon rendimento dell'impianto è garantito per oltre 25 anni.
Chi non ha ancora il Fotovoltaico a casa può sfruttare queste 3 interessanti novità:
  1. investimento ridotto: un impianto fotovoltaico ora costa il 70% in meno e la tecnologia è più evoluta
  2. il vantaggio della detrazione fiscale al 50%: conveniente quanto i precedenti incentivi, ma molto più semplice
  3. la libertà di consumare la tua energia quando vuoi: con lo scambio sul posto con la rete elettrica ma anche con i nuovisistemi di accumulo.
I produttori sono iscritti ad appositi consorzi per offrirti lo smaltimento gratuito dei pannelli.

Perchè installare il Fotovoltaico adesso

Il costo dell'energia è in aumento: uno studio UBS prevede che nei 3 paesi a "bolletta energetica salata" (Italia, Spagna e Germania) entro pochi anni la maggior parte delle famiglie produrrà la propria energia con il Fotovoltaico.
Ma installare il Fotovoltaico a casa non è solo un modo per difendersi dall'aumento dei prezzi: è un investimento.
Il preventivo che riceverai dopo un sopralluogo gratuito indicherà i costi ma anche il tuo possibile guadagno.
Non aspettare ,la detrazione del 50% è in vigore  fino al 31 -dicembre 2014

martedì 9 luglio 2013

FOTOVOLTAICO ANCORA MOLTO CONVENIENTE!

Nel 2013 l'investimento in Fotovoltaico può ripagarsi da solo entro 4-8 anni, fornendo un significativo ritorno economico: infatti il buon rendimento dell'impianto è garantito per oltre 25 anni.
Chi non ha ancora il Fotovoltaico a casa può sfruttare queste 3 interessanti novità:
  1. investimento ridotto: un impianto fotovoltaico ora costa il 70% in meno e la tecnologia è più evoluta
  2. il vantaggio della detrazione fiscale al 50%: conveniente quanto i precedenti incentivi, ma molto più semplice
  3. la libertà di consumare la tua energia quando vuoi: con lo scambio sul posto con la rete elettrica ma anche con i nuovisistemi di accumulo.
I produttori sono iscritti ad appositi consorzi per offrirti lo smaltimento gratuito dei pannelli.

Perchè installare il Fotovoltaico adesso

Il costo dell'energia è in aumento: uno studio UBS prevede che nei 3 paesi a "bolletta energetica salata" (Italia, Spagna e Germania) entro pochi anni la maggior parte delle famiglie produrrà la propria energia con il Fotovoltaico.
Ma installare il Fotovoltaico a casa non è solo un modo per difendersi dall'aumento dei prezzi: è un investimento.
Il preventivo che riceverai dopo un sopralluogo gratuito indicherà i costi ma anche il tuo possibile guadagno.
Non aspettare ,la detrazione del 50% è in vigore  fino al 31 -dicembre 2013

mercoledì 27 marzo 2013

Filtri LTE: pubblicate le specifiche tecniche CEI

l comitato elettrotecnico CEI ha rilasciato a fine Dicembre la nuova edizione delle normative CEI 100-7 introducendo le specifiche tecniche dei filtri LTE da montare sugli impianti TV esistenti per bloccare le interferenze create dai segnali in downlink 4G.
In particolare sulla banda di separazione tra l’ultima frequenza TV (790MHz) e la prima frequenza LTE assegnata a WIND (791MHz) sono richieste prestazioni di reiezione molto elevate (15dB di attenuazione a 791MHz e 30dB a 793MHz) poichè in situazioni estremamente problematiche (antenna tv molto vicina a un ripetitore LTE) i segnali 4G potrebbero essere ricevuti in antenna con potenze superiori ai 110dBuV causando la saturazione dei centralini TV (che sono progettati per amplificare i segnali fino a 862MHz).
I filtri LTE a norma CEI 100-7 saranno gli unici certificati dai laboratori tecnici del Ministero delle Comunicazioni e gli unici ad essere installati e forniti dagli operatori telefonici non appena partiranno le trasmissioni 4G sulla banda 800MHz.
Attenzione ai filtri LTE già disponibili in commercio, soprattutto quelli low-cost, che hanno prestazioni molto lontane da quelle CEI, che andranno comunque bene come filtro per le interferenze create dai dispositivi mobili (telefoni, tablet) casalinghi. Questi ultimi filtri vanno bene se montati all’ingresso del TV.
Per le antenne e i centralini, meglio i filtri con reiezione di almeno 15dB sul primo canale adatti a montaggio esterno, sempre se i segnali LTE 4G in ingresso non siano troppo potenti. Altrimenti l’unica soluzione è il filtro a norma CEI.

domenica 24 marzo 2013

giovedì 21 marzo 2013

DUBAI INTRODUCE NERME VINCOLANTI PER EDILIZIA GREEN

Requisiti obbligatori a partire dal 2014 e un programma di formazione sul costruire efficiente rivolto ai costruttori e ai privati 

 dubai apreRicchissimo e densamente popolato, l'emirato arabo di Dubai ha deciso di introdurre una serie di misure vincolanti per quanto riguarda l'edilizia green.
PROGRAMMA FORMATIVO. Il set di norme rientra in un più ampio programma di formazione sull'edilizia efficiente rivolto al settore delle costruzioni e ai privati, lanciato da pochi mesi dal governo locale sotto lo slogan "essere istruiti sui Green Buildings". Attraverso una serie di mostre, convegni e iniziative promozionali, il programma mira a sensibilizzare costruttori, investitori e possibili acquirenti sui vantaggi del costruire efficiente, come sottolinea l'Ing. Abdullah Yusuf, direttore del Dipartimento Costruzioni di Dubai.
dubai dueALCUNI PRODOTTI GREEN DIVENTERANNO OBBLIGATORI. Le nuove leggi, che dovrebbero entrare in vigore non più tardi dell'anno prossimo, coinvolgeranno tutti i progetti di nuove costruzioni all'interno della regione e saranno obbligatorie, diversamente dalla condizione attuale. Oggi, infatti, i requisiti di edilizia verde sono considerati opzionali e interessano solo le strutture private. Tra le norme locali di bioedilizia si sa già che verrà reso obbligatorio l'utilizzo di prodotti ad alta efficienza energetica in tutti gli edifici di Dubai, a partire dall'installazione dei sistemi di scaldacqua solari.
dewaDEWA, EDIFICIO DA RECORD. Intanto, nel mese di febbraio, Dubai ha dimostrato il proprio impegno nelle pratiche di edilizia sostenibile, inaugurando il più grande edificio pubblico a livello mondiale insignito della targa Platinum LEED. Si tratta del nuovo headquarter DEWA, fornitore di acqua ed elettricità di Dubai. Prima edificio verde del settore pubblico negli Emirati Arabi, la nuova sede, realizzata con materiali riciclati, è in grado di ridurre il consumo energetico del 66% ed idrico fino al 48%, grazie a una progettazione che sfrutta luce e vento naturale e tende a riutilizzare le risorse.   

CONDOMINI ITALIANI SPRECONI

n media un condominio italiano consuma 26.000 euro l'anno

condominio responsabilitasolidale26.300 euro, ovvero circa 1.256 euro a famiglia, è la spesa che in media deve sostenere un condominio italiano in un anno a causa degli eccessivi consumi: 27.900 metri cubi di gas e 56.000 kg di CO2 l'anno. E pensare che basterebbe un intervento di riqualificazione energetica in grado di abbattere almeno del 32,5% dei consumi per risparmiare ben 8,3 miliardi di euro.
I dati giungono dalla mappatura energetica di oltre 1.280 condomini in Italia (più precisamente in 37 province del Nord) condotta da Domotecnica - Divisione Condomini e pubblicata oggi da Casa24Plus. L'indagine, svolta a partire dal 2009 ad oggi dalle imprese associate, è frutto di una «Campagna di diagnosi energetica gratuita» portata avanti sul territorio in collaborazione con gli enti locali che hanno aderito al Patto europeo dei sindaci per ridurre le emissioni del 20% e aumentare il risparmio energetico.
L'INDAGINE. Dai dati raccolti è emerso l'identikit del condominio medio italiano: impianto centralizzato alimentato a metano, di medio-piccole dimensioni (circa 21 alloggi), situato nel nord Italia, con una caldaia sovradimensionata. Analizzando i consumi, la ricerca ha messo in luce che, grazie ad un intervento sugli impianti o sulle dispersioni termiche, l'edificio-tipo italiano potrebbe risparmiare fino a 8.328 euro l'anno, quasi 400 euro a famiglia. E la riduzione potrebbe raggiungere anche il 48%-50% nel caso del cambio del combustibile da gasolio a metano, mentre si riduce al 15% ove si utilizza il teleriscaldamento.
Inoltre, dall'analisi è emerso che il 70% dei consumi energetici nel residenziale è dovuto ad usi termici e che il taglio dei costi è più alto quando l'impianto centralizzato provvede anche alla produzione di acqua calda sanitaria. In quest'ultimo caso, infatti, è possibile installare un sistema di pannelli solari termici che integrano l'apporto energetico con adeguati sistemi di accumulo. Spesso, inoltre, il dimensionamento della caldaia viene fatto senza tenere conto delle dispersioni, dell'analisi del fabbisogno e dei picchi di produzione dell'acqua calda sanitaria, generando sprechi evitabili.
LEGAMBIENTE PROPONE I CERTIFICATI BIANCHI. Un'altra proposta per ridurre le bollette dei condomini è stata presentata anche da Legambiente che, in pratica, propone di introdurre una nuova scheda nel sistema dei titoli di efficienza energetica (TEE), basata sui valori derivanti dalla certificazione energetica delle abitazioni prima e dopo l'intervento. Con questa proposta per la riqualificazione energetica di complessi edilizi residenziali con almeno 5 alloggi attraverso l'utilizzo dei titoli di efficienza energetica e delle Esco, Legambiente pensa di poter portare una riduzione media del 50% dei consumi delle abitazioni, certificata dal salto di classe energetica (leggi qui).

http://www.casaeclima.com/index.php?option=com_content&view=article&id=14652:il-futuro-dei-trasporti-e-su-qstrade-solariq&catid=25:the-project&Itemid=65www.reteimprese.it/bieffeimpianti

sabato 16 marzo 2013

DETRAZIONI IRPEF 50% SUL FOTOVOLTAICO

OK UFFICIALE   ( AGENZIA DELLE ENTRATE )

L'agenzia delle Entrate  in sostanza riconosce che l'installazione di impianti fotovoltaici ,rientra tra gli interventi che possono fruire delle detrazioni fiscali !!per le ristrutturazioni edilizie.
E' come sempre confermato il divieto di cumulo tra la Detrazione fiscale  in oggetto e il Conto Energia,ma si riconosce la cumulabilità tra la stessa Detrazione e lo Scambio su posto  e il RitiroDedicato.

sabato 5 gennaio 2013

Promozione automatismi per cancelli




PROMOZIONE   SCONTI  -30% 

AUTOMAZIONE PER CANCELLI SCORREVOLI /BATTENTI /BASCULANTI

BxPer ante fino a 400-600-800 Kg.
La serie BX si adegua agli standard normativi con nuove elettroniche di comando, per una gamma di automatismi per tutti i cancelli scorrevoli. Una serie completa, che risponde al meglio alle diverse esigenze di funzionamento e di sicurezza, con modelli a 230V e a 24V per tutte le applicazioni anche quelle collettive


Frog-JPer ante fino a 1,8m.
Automazione interrata a 24V per ante fino a 1,8 m, conforme alle Norme Europee per i parametri di forza massima d’impatto. Frog-J è un sistema sicuro e affidabile, utilizzabile anche nelle applicazioni critiche come quelle dove l’utenza prevede la presenza di bambini, disabili, persone non istruibili sul corretto utilizzo dell’impianto.



AtiDue versioni per ante fino a 3m e 5m.
Robusto, compatto, affidabile, è l'automatismo per cancelli a battente di medie e grandi dimensioni, che non richiede manutenzioni periodiche ed esprime al meglio l'affidabilità e la tecnologia di Came. Un prodotto capace di soddisfare anche le esigenze più complesse e gli utilizzi maggiormente intensivi come quelli collettivi


StyloPer ante fino a 1,8m.
Piccole le dimensioni, grandi le prestazioni.
Sottile, compatto, dal design esclusivo, Stylo è la nuova soluzione per cancelli a battente di piccole e medie dimensioni. Ideale per chiusure già esistenti o senza predisposizione, si applica con facilità anche su pilastri dalle misure ridottissime. Il meglio della tecnologia e della sicurezza Came, concentrate in pochi centimetri.

PER MAGGIORI INFORMAZIONI , RICHIEDI UN PREVENTIVO SENZA IMPEGNO , GRAZIE

La Domotica diventa familiare



By-me. La domotica diventa familiare

Centrale By-me e Sistema domoticoSemplice, immediato, intuitivo, il sistema domotico By-me nasce per entrare nelle case e nelle abitudini di tutti aiutandoci a vivere meglio e con più facilità la vita quotidiana.

By-me è un sistema Bus, facilmente programmabile, che consente di realizzare la gestione coordinata di tutte le funzioni che tradizionalmente sono effettuate utilizzando normali dispositivi - quali interruttori, regolatori, cronotermostati, videocitofoni etc. - ma che non sono in grado di interagire tra loro e che quindi non possono essere governati da un unico punto di supervisione e programmazione. Con By-me invece l’impianto domestico assume una valenza di “Sistema” poiché integra tutti gli impianti consentendone un controllo e una regolazione centralizzata assolutamente efficace.

By-me è aperto al dialogo con le reti Konnex per garantire la interoperabilità con le migliaia di prodotti realizzati dalle aziende associate Konnex, uno degli standard internazionali nell’ambito dell’automazione.
Semplicemente sfiorando un tasto è possibile scegliere tra ben 32 diverse combinazioni di temperatura, illuminazione e comfort configurate sulle nostre necessità quotidiane. Un sistema automatico e affidabile che comunica con noi tramite cellulare anche quando siamo lontano; che vigila sullo stato degli elettrodomestici, che segnala prontamente gli allarmi e, in caso di sovraccarico, interrompe l’alimentazione dei diversi apparecchi nelle modalità impostate evitando il fastidioso black-out che ci costringe a dover uscire di casa per ripristinare l’alimentazione elettrica.

Sicurezza, comfort, risparmio energetico, controllo, comunicazione e videocitofonia integrati in un solo sistema, in grado di modellarsi di volta in volta sulle esigenze in continuo divenire di chi lo deve utilizzare e che si completa esteticamente con le serie civili Eikon, Idea e Plana per coordinarsi a qualsiasi contesto abitativo.

Sicurezza

By-me di Vimar consente di incrementare notevolmente la sicurezza di un’abitazione (intesa nelle due accezioni di security – sicurezza nei confronti di violazioni esterne - e safety- incolumità da pericoli ambientali ) proprio perché tutti i componenti dell’impianto sono integrati in un unico sistema che offre prestazioni migliori e la possibilità di comunicare verso l’esterno i vari pericoli. Utilizzando un unico BUS è possibile integrare:
  • rivelatori di gas metano/GPL/monossido di carbonio, di fumo e di perdite d’acqua che, quando riscontrano l’anomalia per la quale sono tarati, inviano l’allarme via sms e possono attivare i vari dispositivi, quali elettrovalvole, per mettere in sicurezza l’edificio;
    Rivelatore Di Gas Eikon Bianca Classic Bright Bianco Artico
  • rivelatori di presenza che segnalano indebite intrusioni lanciando un allarme acustico e via sms. Tali sensori sono collegati con appositi dispositivi per l’attivazione/disattivazione (tastierini digitali, chiavi a trasponder etc.) e sono controllati e gestiti dalla Centrale domotica o dal Touch screen da 4,3 pollici. Tali componenti possono svolgere funzioni ben diverse da quelle per cui sono nati: un rivelatore di presenza può infatti essere utilizzato per l’accensione/spegnimento delle luci come un rivelatore di apertura finestre può servire a dare il comando automatico per lo spegnimento del clima.
    Touch Screen Eikon Bianca Round Bright Bianco Artico AntintrusioneTastierino DigitaleRivelatore Presenze
  • Telecamere da interno che consentono di realizzare un impianto di videocontrollo (TVCC). Di particolare utilità in caso di presenza in casa di bambini che, in questo modo, attraverso il monitor della Centrale domotica o uno schermo televisivo sono sempre sotto l’occhio attento dei genitori (funzione baby watching).
    Centrale Eikon BiancaTelecamera Da Interni Eikon Bianca Classic Bright Bianco Artico

Comfort

Touch Screen Eikon Glass Bianco Ice SalottoCronotermostato Eikon Bianca Round Bright Bianco ArticoTasti Domotici Eikon Bianca Round Bright Bianco ArticoInteressanti sono le prestazioni offerta da By-me nel campo del comfort domestico.
  • La climatizzazione di uno o più locali può infatti essere condizionata non solo alla temperatura ambiente o all’ora del giorno, ma anche alla presenza o meno di persone, all’apertura di finestre, alla situazione termica dei locali attigui. Può anche far parte di uno scenario preimpostato. È possibile prevedere comandi sia centralizzati che suddivisi zona per zona. Sia il comando che il programma di funzionamento possono inoltre essere controllati mediante cellulare, e ciò è di grande utilità per i possessori di seconde case.
  • La gestione dell’illuminazione va di pari passo con l’incremento del comfort e con il risparmio energetico. Con By-me è infatti possibile realizzare scenari in funzione delle proprie esigenze quali, ad esempio, l’accensione di gruppi di lampade in determinate condizioni o per particolari occasioni oppure lo spegnimento di tutte le luci all’uscita dall’abitazione. Le possibilità offerte in questo campo sono molteplici.
  • Anche alcune basilari operazioni domestiche, quali il movimento di tapparelle, tende, porte e cancelli, possono essere automatizzate e controllate con By-me in modo semplice ed intuitivo. Il sistema domotico è in grado di controllare i relativi azionamenti in base alle condizioni climatiche o meteorologiche, alla presenza o meno di persone, agli scenari impostati. Tutto ciò riveste una particolare importanza nel caso in cui in casa ci siamo persone anziane o con difficoltà motorie.

Touch Screen 4,3 Pollici Controllo carichiPresa SupervisionataRisparmio energetico

Il controllo e la gestione dei carichi è la funzione del sistema domotico By-me di Vimar che favorisce la riduzione del consumo energetico. Consiste essenzialmente nella possibilità di monitorare con continuità il prelievo di potenza e di intervenire automaticamente quando si superano i valori contrattuali rischiando il blackout per sovraccarico (che obbliga a dover riattivare l’interruttore generale spesso posizionato in luoghi poco accessibili). È quindi possibile programmare il sistema in modo che, in caso di sovraccarico, invii alle prese supervisionate il comando di staccare automaticamente i carichi precedentemente identificati come non prioritari. L’integrazione inoltre, all’interno di un sistema domotico, con le funzioni di gestione del clima e dell’illuminazione, consente anche in questo caso interessanti opportunità di risparmio. Si prenda ad esempio in considerazione la possibilità di fare in modo che la temperatura si porti automaticamente ad un livello cosiddetto di stand-by (quindi con consumi ridotti) nel momento in cui in casa non ci siano persone o che tutte le luci dell’abitazione si spengano automaticamente all’uscita dall’abitazione.

Touch Screen Eikon Bianca Round Bright Bianco Artico AntintrusioneCentrale Eikon Bianca ClassicControllo

La domotica By-me trova in questo caso la sua massima espressione e differenziazione rispetto all’impianto tradizionale. Da un’unica interfaccia è infatti possibile programmare, e modificare in qualsiasi momento, i parametri dell’intero sistema. Dalla Centrale domotica o, localmente, dal Touch screen si supervisionano e gestiscono poi in modo immediato ed intuitivo tutte le funzioni installate nell’abitazione (antintrusione, scenari, clima, automazioni, controllo carichi etc.). Una centralizzazione di tutte le applicazioni che semplifica notevolmente la gestione domestica e consente di ottimizzare tempi e risorse.

Comunicazione

Il sistema domotico By-me comunica in diversi modi con l’utente.
  • Applicazione Media CenterTramite cellulare. Con un semplice sms, ad esempio, è possibile attivare e disattivare l’antintrusione e ricevere segnalazioni di effrazione, regolare il clima e comandare i vari scenari di comfort ed illuminazione. Inoltre è possibile ricevere sul telefonino allarmi tecnici di vario genere quali, ad esempio, fuga di gas, perdita d’acqua e blackout elettrico.
  • Attraverso l’applicativo Vimar per Microsoft Media Center è inoltre possibile dialogare con il sistema domotico attraverso lo schermo televisivo – con l’ausilio di un semplice telecomando - o il monitor del computer che diventano così una vera e propria centrale di controllo, integrando domotica e intrattenimento. E’ così possibile supervisionare tutta la casa gestendo in modo semplice ed intuitivo antintrusione, videocontrollo, clima, illuminazione, automazioni e videocitofonia. Il tutto guardando un film comodamente seduti sul divano, ascoltando la musica preferita o mentre si lavora davanti al computer.

Videocitofonia

Centrale Byme Eikon Bianca Classic Bright Bianco Artico Vidocitofonia
Targa Esterna Videocitofonica
L’integrazione del sistema domotico con uno o più nuovi posti esterni videocitofonici Vimar consente di comunicare con l’esterno dell’abitazione. Dalla Centrale domotica è possibile visualizzare chi suona al cancello e/o alla porta, aprire l’elettroserratura, accendere le varie luci d’ingresso ed effettuare chiamate intercomunicanti.

venerdì 4 gennaio 2013



Cos’è la domotica?

La tecnologia e il progresso offrono oggi soluzioni sempre più sofisticate per rendere la vita più confortevole e sicura.

La Domotica permette di far convivere ed interagire i sistemi elettrici ed elettronici della propria casa, così il sistema antintrusione, la regolazione del clima, il controllo dei carichi, l’illuminazione, l’home theater, l’irrigazione ecc. potranno parlare tra loro per ottimizzare il funzionamento in base alle richieste.

Tramite i-Phone, iPad o in generale tramite smartphone o qualsiasi dispositivo in grado di collegarsi a Internet tutto questo sarà gestibile da qualunque luogo.


sabato 22 dicembre 2012

CONTO ENERGIA TERMICO


Il Conto energia termico è poco efficace, non può aiutare il mercato italiano delle pompe di calore a crescere. Questo il giudizio di Coaer (l'associazione dei costruttori di apparecchi per la climatizzazione), sul decreto ministeriale che disciplina gli incentivi per la produzione di energia termica tramite fonti rinnovabili. Secondo l'associazione di categoria siamo lontani dal coprire con i sussidi il 40% circa dell'investimento complessivo per installare dispositivi termici, come indicato nello schema di decreto. Perché «in realtà, per le pompe di calore, l'incentivo è calcolato sulla quantità di energia rinnovabile prodotta dall'impianto durante la stagione invernale e varia secondo la zona climatica d'installazione», si legge in un comunicato dell'associazione. Il risultato è che l'incentivo copre appena il 15-20% dell'investimento, per sostituire un impianto termico esistente con una pompa di calore nella zona climatica E (Milano, Torino, Venezia, Bologna). Percentuale che scende addirittura sotto il 10% per certi tipi di apparecchi e in altre zone climatiche.

Coaer, inoltre, ritiene troppo basso l'ammontare dei fondi per finanziare il Conto termico, pari a 900 milioni di euro l'anno, di cui 700 per i soggetti privati e 200 per la pubblica amministrazione. «Come associazione che rappresenta i costruttori di sistemi a pompa di calore - ha commentato il segretario di Coaer, Giampiero Colli - intendiamo attuare tutte le iniziative possibili per apportare le necessarie modifiche alla bozza del decreto, in modo che il Conto energia termico diventi uno strumento veramente efficace in grado di sviluppare il settore delle pompe di calore, con una ricaduta positiva sulla nostra economia».

mercoledì 19 dicembre 2012

Accumulo di energia elettrica




copy_of_AccumuloEnergia1.jpg
L’accumulo di energia è considerato da circa un secolo una delle principali soluzioni per migliorare la flessibilità e l’efficienza delle reti elettriche. Tali esigenze sono cresciute con l’evoluzione del sistema di generazione edistribuzione dell’energia elettrica e con ladiversificazione degli usi finali. Inoltre, l’interesse per l’utilizzo dell’energia elettrica nella micromobilità urbana in alternativa ai combustibili tradizionali sta determinando lo sviluppo di una rilevante flotta di veicoli elettrici, che possono essere visti dalla rete sia come carico sia come elementi di un sistema diaccumulo distribuito.
Le batterie al litio sono il sistema di accumulo elettrochimico più interessante e in maggiore sviluppo perché presentano numerosi vantaggi, tra cui quello di poter essere utilizzate sia nella gestione del sistema elettrico che negli usi finali (ad es., su veicoli a trazione elettrica).
Nell’ambito della Ricerca del Sistema Elettrico, sono stati condotti da ENEA studi su applicazioni innovative di sistemi diaccumulo (batterie e supercondensatori) per uso industriale e terziario, in particolare l’applicazione a una funivia di undispositivo di accumulo elettrico a medio termine (batterie al litio) e l’applicazione a un carro ponte di un dispositivo diaccumulo a breve termine (accumulo con supercondensatori), con dimensionamento, valutazioni tecnico-economiche, simulazioni, realizzazione di prototipi e impianti per la sperimentazione sul campo in condizioni reali.
Il progetto avviato nel periodo 2008-09 è rivolto alla ricerca su batterie al litio con caratteristiche innovative, alle relative applicazioni industriali e alla valutazione, in condizioni di reale utilizzo, delle soluzioni più convenienti da un punto di vista tecnologico ed economico. In particolare nel periodo 2011-2012, le attività hanno riguardato:
  • ricerca di materiali e processi per migliorare le prestazioni degli elementi catodici e anodici;
  • realizzazione e prova di celle complete da laboratorio;
  • progettazione, realizzazione e prova di tecnologie di controllo e interfaccia di potenza significativa (10-20 kW) del sistema di accumulo con la rete e con utenze particolari;
  • validazioni sperimentali di un’abitazione civile con accumuli misti (termico ed elettrico) in logica “casa attiva”;
  • definizione e valutazioni di profili di prova per la verifica del prolungamento della vita utile “second life” delle batterie al litio usate nei veicoli elettrici;
  • indagine sulle potenzialità applicative nella rete elettrica nazionale di sistemi di accumulo alternativi a quello elettrochimico, quali nuovi sistemi di pompaggio di acqua ed accumulo di aria compressa (CAES).


Fotovoltaico con accumulo energia



Il V Conto Energia e l'importanza dell'autoconsumo

L'accumulo di energia elettrica è il requisito fondamentale per tutti gli impianti fotovoltaici ad isola (ovvero non connesse alla rete elettrica) e ci permette di accumulare l'energia prodotta in surplus dal nostro impianto fotovoltaico, per poi essere prelevata durante la notte, quando non c'è luce e l'impianto non produce.
Con l'entrata in vigore del V Conto Energia, che premia chi autoconsuma l'energia prodotta dal proprio impianto fotovoltaico, inizia ad essere un discorso molto interessante anche per chi intende realizzare un impianto connesso alla rete.

Infatti maggiore sarà la quota di autoconsumo e maggiori saranno i benefici in termini di redditività. La parte di energia prodotta dall'impianto e auto-consumata ci permetterà di ricevere un doppio beneficio: 1) il risparmio sulla bolletta elettrica per il mancato acquisto dell'energia dalla rete (vedi costi energetici della tua bolletta); 2) la tariffa premio sull'autoconsumo (vedi tabella 1 e 2 alla pagina tariffe e premi del V Conto Energia).

Esempio pratico.
Un impianto fotovoltaico di 3kW che rientri nel 1°semestre del V Conto Energia avrebbe una tariffa omnicomprensiva pari a 0,208 €/Kwh e una tariffa premio sull'autoconsumo di 0,126 €/Kwh. Al primo colpo d'occhio la tariffa sull'autoconsumo sembrerebbe una fregatura, visto che è più bassa, ma come abbiamo già detto, ad essa va aggiunto il risparmio del mancato acquisto di energia elettrica dalla rete, che tra le varie voci riportate in bolletta si aggirerà intorno gli 0,18 €/Kwh. Quindi il paragone esatto sarebbe di un guadagno netto di 0,208 € per la tariffa omnicomprensiva e 0,306 €/Kwh (0,126+0,18) per la tariffa premio, ovvero una differenza di oltre il 50%!

Di seguito viene riportato un grafico tipico dei consumi di un abitazione (blu) e dell'energia prodotta da un impianto fotovoltaico (arancio). Il grafico mostra anche la parte di energia dell'impianto che viene “autoconsumata” e quella parte in surplus che viene ceduta alla rete.

energia prodotta e autoconsumata dal proprio impianto fotovoltaico

Un punto cardine, che il grafico mette in risalto, è la concentrazione dei nostri consumi energetici nella fascia oraria che va dalle 18:30 alle 22:30, ovvero subito dopo essere tornati da lavoro. Sfortunatamente, nel momento in cui ne avremmo più bisogno, l'impianto fotovoltaico non produce energia, obbligandoci ad acquistare l'energia che ci serve dalla rete elettrica e a caro prezzo.
Si denota anche che, durante la giornata, buona parte dell'energia prodotta dal fotovoltaico, eccede le nostre esigenze energetiche. Eccedenza che viene immessa in rete e che viene ripagata con la tariffa omnicomprensiva, che è anche la tariffa meno conveniente.
Solitamente una normale famiglia non riesce ad auto-consumare più del 30% dell'energia prodotta dal proprio impianto, 40% nel migliore dei casi. La rimanente quota andrà ceduta alla rete.
La soluzione, per sfruttare al massimo l'energia prodotta dal fotovoltaico e per aumentare la redditività del nostro impianto, si trova nei sistemi d'accumulo di energia.

Accumulare energia e massimizzare il rendimento


I sistemi d'accumulo, attraverso le batterie, hanno il compito di accumulare l’elettricità prodotta in eccesso rispetto alle necessità immediate di auto-consumo, per poi restituirla all’utenza quando l’impianto solare è inattivo, ad esempio nei momenti di scarsa insolazione o nelle ore notturne. In questo modo si massimizza l'auto-consumo di energia prodotta dal fotovoltaico, lasciando la rete elettrica come risorsa ultima di scorta.
Accumulare l'energia prodotta dal nostro impianto fotovoltaico ci permette dunque di massimizzare i vantaggi derivanti dall’autoconsumo:

1) tariffa premio sull'autoconsumo;
2) non consumiamo l'energia della rete risparmiando così sulla bolletta;
3) ci tuteliamo dai futuri aumenti della bolletta elettrica.

Il "Riutilizzatore energetico" per l'accumulo di energia

L'accumulo di energia, anche per impianti connessi alla rete, è diventata una nacessità da un paio di mesi , visto che fino a qualche tempo fa era prerogativa dei soli impianti fotovoltaici stand alone “non connessi alla rete”.
Per questo motivo la tecnologia è in parte ancora nuova e poco testata, risulta dunque difficile trovare prodotti economici, funzionanti e che diano garanzia di lunga durata.
Esiste dunque una soluzione ai nostri problemi di accumulo energetico?

La risposta è SI. Dopo anni di studi, test e ricerche siamo alla fine riusciti a trovare un sistema d'accumulo energetico che ci dia garanzia di affidabilità, lunga durata, sicurezza, bassi costi d'acquisto e di installazione..
Il prodotto in questione è stato battezzato dal suo ideatore “Riutilizzatore energetico” ed è appunto un sistema d'accumulo energetico studiato sia per impianti che vogliono restare completamente isolati dalla rete “stad alone”, sia per impianti che vogliono rimanere collegati alla rete, ma far si che quest'ultima sia solo un serbatoio da cui prelevare energia solo in caso di necessità, ovvero nel caso in cui l'energia fotovoltaica accumulata non dovesse essere sufficiente.

Che cos'è il "Riutilizzatore Energetico" e quali sono i suoi vantaggi?

Il "Riutilizzatore Energetico" può essere classificato come elettrodomestico, anche se la sua funzione è più simile a un comune gruppo di continuità.
Lo etichettiamo come elettrodomestico perché, nel momento in cui l'energia viene accumulata, il contatore del G.S.E. segnerà tale energia come "autoconsumata" da un comune elettrodomestico, ottenendo così la tariffa premio sull'autoconsumo.
Il sistema d'accumulo del "Riutilizzatore Energetico" è formato dalle batterie e da una centralina elettronica. La centralina elettronica, tramite l'uso di un sofisticato software, gestisce l'energia prodotta dal nostro impianto fotovoltaico e se necessario preleva energia dalla rete.
Il sistema è stato ideato per mantenere il più possibile la nostra abitazione autonoma, quindi staccata dalla rete elettrica e gestisce la potenza di carica delle batterie in modo da massimizzarne la durata.
Nel caso in cui la rete dovesse avere qualche malfunzionamento, lasciandoci senza elettricità, il "Riutilizzatore Energetico" fungerà da gruppo di continuità, garantendoci autosufficienza energetica per svariate ore.

Ecco una breve sintesi dei vantaggi nell'installare il "Riutilizzatore Energetico".
  • Consumiamo l’energia fotovoltaica da noi prodotta, ottenendo un rendimento migliore grazie alla tariffa premio che si somma al risparmio in bolletta;
  • Protezione completa per la vostra casa (UPS);
  • La rete elettrica rimane come “sorgente di scorta” in caso di necessità;
  • Qualora la rete dovesse fallire casa vostra rimarrà sempre servita da corrente elettrica;
  • Il sistema garantische un flusso costante di elettricità in casa vostra: questo consentirà una maggior protezione a tutti i vostri elettrodomestici;
  • Il sistema è modulare: questo consente di pianificare lo stesso in base alle vostre esigienze energetiche o economiche. Il sistema può crescere con voi in qualunque momento.

sabato 15 dicembre 2012

Descrizione 5 conto energia Fotovoltaico

Il V conto energia spiegato

[ 29 agosto 2012 ]
Conto energia è entrato in vigore da due giorni. Ciò significa che gli impianti fotovoltaici che entreranno in esercizio da adesso in poi godranno del meccanismo di incentivazione normato dal Decreto 5 luglio 2012, detto, appunto V Conto energia. L'unica eccezione sono gli impianti realizzati su proprietà delle p.a. Che potranno ancora godere del IV conto energia, a patto che entrino in esercizio entro il 31 dicembre 2012.
Proviamo a elencare alcuni degli aspetti fondamentali di questo sistema di incentivazione.
L'introduzione della tariffa onnicomprensiva
Rispetto alle precedenti versioni del Conto energia, il V introduce il meccanismo della tariffa onnicomprensiva per il fotovoltaico: si tratta di una tariffa che accorpa in sé sia il valore dell'incentivazione sia quello dell'energia ceduta alla rete. La tariffa onnicomprensiva si applica quindi all'energia immessa in rete. L'energia che invece non viene immessa, ma è autoconsumata, godrà di un premio, definito premio per l'autoconsumo. Precedentemente, invece, la tariffa incentivante era applicata su tutta l'energia prodotta dall'impianto, indipendentemente dall'uso che se ne sarebbe fatto (vendita o autoconsumo).
Utilizzando un tecnicismo, il cambiamento che si è avuto è da un sistema di feed in premium ad uno feed in tariff.
Il valore della tariffa onnicomprensiva e del premio per l'autoconsumo varia in funzione della potenza dell'impianto (vengono premiati gli impianti piccoli) e del sito di installazione (vengono premiati gli impianti su tetto). Tali valori cambiano poi ogni semestre.
Sia la tariffa onnicomprensiva che quella per l'autoconsumo possono essere maggiorate se si realizzano impianti in sostituzione dell'eternit (+0,03 €/kWh) e se si utilizzano materiali europei (+0,02 €/kWh). Le due maggiorazioni sono cumulabili.
Oltre alle tariffe per gli impianti tradizionali, il V Conto energia individua tariffe diversificate anche per gli impianti "innovativi" e per quelli a "concentrazione".
L'importanza di autoconsumare l'energia prodotta
Il passaggio dal vecchio sistema al nuovo, basato su tariffa onnicomprensiva e autoconsumo, ha importanti ripercussioni. Infatti diviene molto importante capire quale è la quota di autoconsumo sul totale dell'energia prodotta: maggiore è questo valore, maggiore sarà la redditività dell'impianto. Infatti il premio per l'autoconsumo è inferiore al valore della tariffa onnicomprensiva, ma se lo si somma al valore dell'energia risparmiata (indicativamente intorno a 0,18 €/kWh) diviene decisamente maggiore.
Facciamo un esempio per chiarire il concetto. Per un impianto su tetto da 3 kW di potenza, il valore della tariffa onnicomprensiva è di 0,208 €/kWh, quello del premio autoconsumo 0,126 €/kWh. Al valore del premio autoconsumo, però, vanno sommati gli 0,18 € a kWh del valore dell'energia che non è stata consumata, ma è stata risparmiata e che, quindi, non sarà pagata in bolletta. Per cui, per ogni kWh autoconsumato, si avrà un beneficio economico complessivo di 0,306 €: superiore di circa il 50% rispetto al valore della tariffa onnicomprensiva.
Diviene quindi fondamentale riuscire ad aumentare la quota di autoconsumo al fine di massimizzare la redditività di un impianto. Per farlo, occorre cercare di spostare i propri consumi elettrici nelle ore di funzionamento dell'impianto fotovoltaico, vale a dire nelle ore diurne. Si tratta di un cambiamento negli stili di vita di molte famiglie, abituate ormai a consumare energia elettrica prevalentemente nelle ore serali, al fine di sfruttare il costo ridotto dell'energia elettrica.
Accesso alle tariffe incentivanti
Si tratta di uno degli aspetti in assoluto più critici del V Conto energia. L'accesso all'incentivazione sarà infatti automatico solo per gli impianti fino a 12 kW e per quelli fino a 50 kW realizzati in sostituzione dell'eternit. Per gli altri impianti, invece, occorre essere iscritti all'apposito Registro, rientrando nelle graduatorie in posizione tale da rientrare nei seguenti limiti massimi di costo indicativo cumulato annuo degli incentivi. Si tratta di limiti semestrali "di spesa" che tengono conto del costo massimo che l'incentivazione degli impianti fotovoltaici deve avere sulle bollette elettriche. Il sistema, così concepito, non dà sicurezza di avere l'incentivazione, non solo per i grandi impianti, ma anche per quelli di dimensioni ridotte, essendo il limite di 12 kW oggettivamente basso.
Durata del V Conto energia e Grid Parity
Ma l'aspetto forse più inquietante del V conto energia è la sua durata. Autorevoli analisti ipotizzano infatti che i fondi per finanziarlo si esauriranno a breve. Infatti il meccanismo di incentivazione cesserà di applicarsi decorsi 30 giorni solari dalla data in cui si raggiungerà un costo indicativo cumulato degli incentivi di 6,7 miliardi di euro l'anno (comprensivo dei costi impegnati dagli impianti iscritti in posizione utile nei Registri). Attualmente siamo a 6,156 miliardi di euro. Arrivare ai 6,7 miliardi è questione, probabilmente, di pochi mesi: Gianni Silvestrini e IMS research hanno fatto una valutazione simile, ipotizzando la fine del V Conto energia a inizio 2013.
Se finirà il V Conto energia, il fotovoltaico dovrà reggersi in piedi da solo, senza incentivazione. Sarebbe la cosiddetta grid parity, cioè il momento in cui l'energia elettrica prodotta da fotovoltaico avrà lo stesso costo produttivo dell'energia tradizionale, per cui installarsi un impianto fotovoltaico sarà redditizio a prescindere dall'ottenimento di una qualche forma di incentivazione. In alcuni casi particolari, soprattutto per impianti di una certa dimensione realizzati a servizio di aziende nel Sud Italia, questa condizione è, almeno teoricamente, già possibile. Sarà questo, molto probabilmente, il futuro del fotovoltaico.

sabato 10 novembre 2012

ORA RIFARE L’ IMPIANTO ELETTRICO DI CASA COSTA LA METÀ

                                                                                                                      Ufficio Stampa 
CONFINDUSTRIA ANIE: ORA  RIFARE L’ IMPIANTO ELETTRICO 
DI CASA COSTA LA METÀ 
È uno dei vantaggi introdotti dal Bonus fiscale del 50% contenuto nel Decreto Sviluppo, 
che contempla anche la scelta di soluzioni domotiche 
Milano, 17 Luglio 2012. Riparare e mettere in regola gli impianti elettrici domestici sarà 
economicamente più vantaggioso per i cittadini. In particolare, chi lo vorrà potrà ottenere tutto il 
comfort e la sicurezza di un impianto domotico allo stesso prezzo dell’impianto tradizionale. È una 
delle novità più interessanti, anche se ancora poco conosciute, contenute nel  Decreto Sviluppo
approvato lo scorso mese dal Governo.  
Per il periodo compreso tra il 26 giugno 2012 e il 30 giugno 2013, il Decreto ha infatti ampliato il 
cosiddetto bonus fiscale previsto per le ristrutturazioni edilizie, portandolo dal 36% al 50%, ed ha 
raddoppiato l’ammontare complessivo delle spese detraibili per unità immobiliare (da 48.000 a 96.000 
Euro). 
Il bonus opera sotto forma di  detrazione dall’IRPEF delle spese sostenute per interventi di 
ristrutturazione delle abitazioni e delle parti comuni negli edifici residenziali. In particolare, sulla base 
delle ultime indicazioni dell’Agenzia delle Entrate, risultano agevolabili gli interventi generali di 
sostituzione dell’impianto elettrico o di integrazione per messa a norma. Va ricordato che, secondo 
indagini recenti, nelle case degli italiani esistono circa  8 milioni di impianti non a norma  e, in 
particolare, il  38,9%  delle  abitazioni costruite prima del 1991 è dotato di  impianti elettrici 
sicuramente fuori norma. 
Rientrano poi tra gli interventi agevolabili i seguenti interventi effettuati sulle singole unità abitative: 
allarmi/sistemi antifurto (finestre esterne: installazione, sostituzione dell’impianto o riparazione con 
innovazioni; apparecchi rilevatori di prevenzione antifurto e relative centraline; fotocamere o 
cineprese collegate con centri di vigilanza privati);  cablatura  degli edifici (opere finalizzate alla 
cablatura degli edifici, a condizione che interconnettano tutte le unità immobiliari residenziali); 
citofoni, videocitofoni e telecamere (Sostituzione o nuova installazione con le opere murarie 
occorrenti);  risparmio energetico (opere finalizzate al risparmio energetico, realizzate anche in 
assenza di opere edilizie propriamente dette - detraibili, purché sia certificato il raggiungimento degli 
standard di legge); interruttore differenziale (sostituzione o riparazione con innovazioni); Installazione
apparecchi di rilevazione gas; Installazione di sistemi di comunicazione, robotica e tecnologici 
più avanzati, per favorire la mobilità interna ed esterna per i disabili. 
Per quanto attiene poi agli interventi sulle parti condominiali, rientrano tra i beneficiari del Bonus gli 
interventi sul sistema di  allarme (riparazione senza innovazioni dell’impianto o riparazione con 
sostituzione di alcuni elementi e quelli sull’interruttore differenziale (riparazione senza innovazioni o 
riparazione con sostituzione di alcuni elementi). 
Oltre alle spese necessarie per l’esecuzione dei lavori, è possibile detrarre anche quelle per la 
progettazione e le altre prestazioni professionali connesse, le spese per l’acquisto dei materiali, il compenso corrisposto per la relazione di conformità dei lavori alle leggi vigenti e l’imposta sul valore 
aggiunto.
Posto che i lavori siano svolti dal proprietario e considerato che gli interventi sull’impianto elettrico 
non comportano di regola l’apertura di un cantiere né la necessità di richiedere autorizzazioni, per 
poter fruire della detrazione per il contribuente sarà sufficiente effettuare i pagamenti con bonifico
bancario o postale cosiddetto  “parlante”, dal quale cioè risultino causale del versamento, codice 
fiscale del soggetto che paga, codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento. 
Occorrerà inoltre autocertificare l’inizio dei lavori e conservare la documentazione relativa 
all’intervento.
Confindustria ANIE, con  1.289 aziende associate e circa 450.000 occupati, rappresenta i settori più strategici 
e avanzati tra i comparti industriali italiani, con un fatturato aggregato di 71 miliardi di euro (di cui 28 miliardi di 
esportazioni). Le aziende aderenti a Confindustria ANIE investono mediamente in Ricerca e Sviluppo il 4% del 
fatturato. 

martedì 15 maggio 2012

SLITTA IL 5° CONTO ENERGIA

Slitta il Quinto Conto Energia













Conferenza delle Regioni: spostare il tetto economico da 500 milioni a un miliardo e escludere dalla registrazione gli impianti inferiori a 20 kW


Rinviato l’esame del Quinto Conto Energia. La Conferenza delle Regioni, che doveva pronunciarsi sui decreti del Governo per gli incentivi alle rinnovabili , ha condizionato il via libera sui due provvedimenti all'accettazione da parte del Governo di una serie di richieste.



Come riportato da Massimo Giordano, assessore allo Sviluppo Economico e all'Energia del Piemonte e coordinatore della Commissione Ambiente ed Energia della Conferenza delle Regioni, il parere positivo arriverà quando saranno accolte le proposte che mirano a incrementare il tetto economico da 500 milioni a un miliardo e ad escludere dagli impianti soggetti a registro quelli di potenza inferiore a 20 kW, quelli pubblici di qualsiasi potenza, quelli con caratteristiche innovative e quelli a concentrazione.



Prima delle richieste della Conferenza delle Regioni, l'Esecutivo aveva mostrato dei segnali di apertura, lasciando intravvedere modifiche per il Quinto Conto Energia .



Mercoledì, infatti, la riunione tecnica della Conferenza Stato Regioni, sulla scia delle richieste avanzate dagli operatori del settore, ha proposto una serie di cambiamenti, recepiti dai tecnici dei ministeri dell’Ambiente e dello Sviluppo Economico. Spiccano tra questi il sostegno al Made In e la proroga, dal primo luglio al primo ottobre, dell’entrata in vigore del nuovo sistema.



Il Made In potrebbe diventare uno dei criteri con cui attribuire la priorità per l’accesso ai registri. Allo stesso tempo, potrebbe essere riconosciuta una tariffa premiante a chi utilizza la componentistica Made In per gli impianti di potenza maggiore a 100 kW e a quanti intraprendono interventi per la sostituzione dell’amianto con i pannelli fotovoltaici. La premialità consistererebbe in una tariffa di 3 centesimi cumulabili con una riduzione del 10 per cento della tariffa base degli incentivi.



Per quanto riguarda l’innalzamento della taglia per gli impianti che possono accedere ai registri , è stata ipotizzata la differenziazione tra opere private ed opere pubbliche. Nel primo caso, resterebbe fermo il limite di 12 kW. Al contrario, per le opere pubbliche potrebbe esserci un innalzamento fino a 50 kW .



Ricordiamo che secondo le bozze presentate dal Governo, il quinto Conto Energia prevede un taglio del 35% degli incentivi, mentre il decreto per le altre rinnovabili allinea gli incentivi alla media europea e introduce meccanismi per governare la nuova potenza installata.




Fonte: edilportale.com